Ossessioni e compulsioni


Il pensare è una capacità tipicamente umana: permette alle persone di adattarsi alle situazioni e risolvere problemi. Tuttavia, in particolari momenti critici, la facoltà del pensare può assumere una forma eccessiva, che si manifesta attraverso pensieri intrusivi, parole, frasi o immagini che, inaspettatamente e continuamente, si fanno strada nella mente; anche se la persona cerca di combatterli, i pensieri si fanno sempre più forti e presenti.

 

La persona che è occupata dal pensare in modo eccessivo, viene distratta dalle proprie normali attività quotidiane, e può avere difficoltà a provare piacere nelle proprie attività o nell'addormentarsi.

La ripetizione continua di parole, formule o azioni crea alla persona ansia e disagio; diventa una sorta di labirinto mentale, dalla quale non riesce più ad uscire.

 

Alla base, di solito, vi è sempre una sensazione od una emozione: la persona pensa continuamente, o mette in atto una serie di comportamenti rivolti ad attenuare questo stato d’animo spiacevole, cercando di evitarlo. 

 

In situazioni di stress, pur di sentirci più tranquilli, tendiamo a mettere in atto delle azioni che nel nostro passato sono state ricollegate a dei successi, come per esempio un piano di azioni, un rito prestabilito, un particolare vestito, un portafortuna, una preghiera.

Purtroppo ciò che ha funzionato in passato non da la certezza che funzioni anche nel presente, quindi molto spesso tendiamo a ripetere delle attività in cui crediamo, pensando che comunque ci daranno un beneficio e ci faranno sentire meglio.

 

Con il passare del tempo questi pensieri e comportamenti ricorrenti possono strutturare dei veri e propri rituali (compulsioni) a cui la persona non può rinunciare se vuole vivere senza che niente di spiacevole le accada.